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Nuova Rubrica…

Dario | 22 febbraio 2006
Da Oggi voglio inaugurare una  nuova "rubrica" in questo mio piccolo e umile blog… Quella delle recensioni. Non ho la pretesa di essere chissà quale recensore ma semplicemente vi dirò, per chi avrà il tempo e la voglia di leggere, quello che penso di album (recenti e meno recenti) e libri. Oggi cominceremo con il gruppo del momento,il gruppo che sta spopolando ovunque e che sta battendo ogni record di vendite…
Sto parlando degli Arctic Monkeys…

Arctic Monkeys

Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not – Arctic Monkeys

Pompati all’inverosimile dalla stampa inglese e da migliaia di fan che, con certosina precisione hanno sparso per la rete decine di canzoni, gli Arctic Monkeys appaiono come l’ennesimo fenomeno mediatico generato da un sapiente uso di internet e dei mezzi di comunicazione in genere. La giovane band di Sheffield si è così ritrovata coperta di gloria molto tempo prima dell’esordio discografico, appunto "Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not".

Cosa dire di questo album? Al primo ascolto la certezza che gli Arctic Monkeys siano solo un fenomeno costruito dai media si rivela in tutta la sua drammaticità. Per carità il disco è godibilissimo e scivola via che è un piacere, ma ha un retrogusto di già sentito e per certi versi di artefatto (vedesi certe schitarrate ritoccate per suonare grezze). Le canzoni si susseguono rapide e in men che non si dica si esauriscono, lasciando nella testa qualche ritornello e qualche bel riff. 

Quindi un disco che non leva e non toglie nulla, che ha l’indubbio pregio di trasmettere un che di sbarazzino, che trasuda di semplicità e di quell’ingenuità tipica dei teenagers carichi di entusiasmo. Un bel disco di rock&roll e nulla più.

Solo il tempo e il secondo album ci daranno un’idea dello spessore di questi ragazzi o se invece gli arctic monkeys passeranno alla storia come l’ennesia "one hit wonder" band.

Consigliato ai "nuovisti" del rock e a coloro che vogliono svagarsi ascoltando dei simpatici ragazzi che parlano della loro vita quotidiana

Peace&Love for All

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Wasting Time…

Dario | 18 febbraio 2006
Sarà che per ora cerco disperatamente di riempire le mie giornate di impegni,sarà che mi sono accorto che la soglia dei 24 anni è vicinissima,sarà che provo noia,ma in questi giorni e in particolar modo oggi sto riflettendo sempre di più sul tempo e su come io lo stia sprecando,su come il mio stramaledetto carattere pigro mi stia facendo perdere,tempi e occasioni.Sto iniziando a rispettare quest’invisibile entità che tiene teso il filo della nostra vita e ne scandisce il ritmo.Sto iniziando a capire l’ossessione di mia madre di essere sempre in movimento e quella di tante altre persone che, come una raccolta punti, riempiono le loro giornate di "bollini" pianificandole attentamente evitando di lasciare attimi preziosi inutilizzati.Sto iniziando,con tanti rimorsi a dir la verità,a capire tutto questo,ma il capire è purtroppo solo il primo passo.Per chi vive di pigrizia ed ozio contemplativo è duro da buttar giù l’idea di aver sprecato parti enormi della tu vita in un dolce far niente,quando al contrario si poteva impiegare quel tempo per cose utili e formative.L’ozio impigrisce la mente,la rende meno arguta e meno disposta all’apprendimento e me ne sto accorgendo a mie spese da qualche tempo a questa parte…il quesito è…riuscirò a dinamizzare un pò la mia vita??
Boh!!! Si vedrà…
Bene signori anche oggi l’angolo della filosofia spicciola è terminato e con i miei consueti nobili saluti vi rimando al prossimo post
Peace&Love for All 
E adesso una canzone a tema…

Time

Ticking away the moments that make up a dull day

You fritter and waste the hours in an off hand way

Kicking around on a piece of ground in your home town

Waiting for someone or something to show you the way

Tired of lying in the sunshine staying home to watch the rain

You are young and life is long and there is time to kill today

And then one day you find ten years have got behind you

No one told you when to run, you missed the starting gun

And you run and you run to catch up with the sun but it’s sinking

And racing around to come up behind you again

The sun is the same in a relative way, but you’re older

Shorter of breath and one day closer to death

Every year is getting shorter, never seem to find the time

Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines

Hanging on in quiet desperation is the English way

The time is gone the song is over, thought I’d something more to say.

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San Valentino…

Dario | 14 febbraio 2006
Sinceramente questa festa non l’ho mai capita…che sia l’ennesima festa creata appositamente per speculare sulle tasche dei poveri innamorati mi era già noto nell’infanzia e da allora ho sempre provato a percepirne la sua presunta atmosfera,senza mai riuscirci e le pochissime ragazze con cui l’ho festeggiato me l’hanno sempre fatto notare.Che ci posso fare? A me le convenzioni hanno sempre fatto schifo e mentre stasera torme di folli innamorati consumeranno quintali di baci perugina (appositamente creati per queste occasioni) scambiandosi regali stracolmi di cuoricini romanticoni,io andrò a gustarmi una buona pizza accompagnata da una bionda media in compagnia della mia Lei senza orpelli vari e smancerie occasionali…una stupenda e tranquilla serata senza troppe smancerie "Sanvalentiniane".Chssà forse sono troppo cinico per poter apprezzare una festa così romantica…chi lo sà…
E con i miei consueti nobili saluti vi lascio con una canzone che non è proprio di San Valentino ma che fa riflettere sui rapporti umani
Peace&Love for All
T.V.U.M.D.B – Elio e le storie Tese 

Salve,
ragazza che imbratti i muri del metro’. Pensavo di offrirti un sorso di Zabov, ma… cosa leggo? Preferisci del Vov?

Sai la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. Sai, quel tuo corpicino che guardava me ha spinto il mio corpicione verso te che scrivi sui muri milioni di sigle tipo A.-T.A.-T.V.U.M.D.B. Come sei attraente tu che sogni quel cicciobombo dei Take That, fai le prime esperienze con il tuo gillette, quell’autoerotismo a base di doccino.

E t’tt’d'n tratt’ il coro:
A. T.A., T.V.U.M.D.B. by Elio e le Storie Tese. Oh Oh A., T.A. T.V.U.M.D.B. noi, figli dell’assoluto.

Ehi, lo sai, mi prendi piu’ che mai e per questo ti voglio bene. Ma non so se poi resistero’ quando amarsi sara’ routine, e poi ci sara’ il divorzio e i figli sono infelici.

No. Continuo a sognare il bomba dei Take That, che – non dirlo – gli mancano – tu non puoi – due buchi nel sedere – non e’ vero e lo sai – per essere Cicciobombo Cannoniere e andare ad abitare in Francia.

A. , T.A., T.V.U.M.D.B by Elio e le Storie Tese. Oh Oh A., T.A., T.V.U.M.D.B.; noi, due cuori ed un pennarello soldando che shcrive bbiango).

Come gli Earth, Wind and Fire. Guarda come scrive il pennarone – il pennarone -. Senti come grida il peperone: pam. Gusta come e’ al dente il maccherone – il maccherone al dente -. Olfa il gas nervino del santone.

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No place like home…

Dario | 11 febbraio 2006
Eh si è proprio vero quello che si dice…nessun posto è bello come casa propria…e in questi giorni di cazzeggio assoluto tra le mura domestiche sto veramente ricaricando le batterie,sto facendo scorta di affetti da portare a nord . Sto anche vincendo,a poco a poco, quel torpore fisico e mentale che mi aveva colto durante la mia parentesi torinese.Avevo sottovalutato tutti gli effetti che l’ambientamento poteva avere su di me…nel mio folle delirio ero convinto di essermi ambientato alla grande ma non è assolutamente così,o meglio non era…negli ultimi giorni trascorsì lassù stavo iniziando a star meglio,a sentirmi meno solo,a sentirmi spaesato.sicuramente a questo avranno contribuito le prime "conoscenze"…ma si chi se ne frega…per ora le mie preoccupazioni sono quelle di uscire dall’impasse mentale e fisica in cui sono caduto e soprattutto lo studio…se voglio scrivere devo dominare la lingua in cui scrivo…e fino a poco tempo fa mi illudevo di dominarla…questo credo non tolga nulla a quanto ho già fatto ma sicuramente mi permetterà di fare molto meglio in futuro…
Bene gente cercherò di scrivere interventi più ravvicinati ma per ora tra la mia atavica pigrizia e le tante persone che vogliono essere calcolate dal vostro affezionatissimo (Famiglia,affetti,amici vari) il tempo e poco ma cercherò di trovarlo…
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Dopo lungo tempo…

Dario | 4 febbraio 2006
Rieccomi qui dopo lungo tempo torno ad aggiornare il blogghino  eh già dall’ultimo aggiornamento ho avuto giornate un pò pienotte e non ho avuto cinque minuti tranquilli da dedicare al mio spazio personale.Notizia del giorno…per la gioia di grandi e piccini domani tornerò in terra sicula con mia somma gioia,anche se devo ammettere che a poco a poco mi sto affezionando a Torino,sto iniziando a sentirla un pò mia…mi sto polentonizzando? chissà? Per il resto ho trascorso le mie giornate studiando Marketing,uscendo con coinquiline e con altri messinesi trapiantati quassù…insomma mi son dato alla bella vita…ho anche fatto una scoperta che mi ha lasciato sconvolto,una rivelazione che distrutto tutti gli allori su cui per anni mi sono cullato…un qualcosa che riguarda l’attività in cui (con presunzione) mi ritengo più portato,cioè la letteratura,lo scrivere…ho scoperto di avere enormi lacune teoriche e l’ho scoperto grazie ad un test del cazzo fatto su internet…ho capito di essere solo un pallone gonfiato,ma anche che devo rimboccarmi le maniche.Infatti il famoso talento,che molti mi hanno da sempre attribuito, si è rivelato fragile e aleatorio…a dirla come aristotele un qualcosa in stato di potenza che aspetta di diventare atto…non è stato facile accettare questa cosa…ma anche grazie all’aiuto di QUALCUNA che aveva già percepito questa cosa sono pronto a ricominciare con un umiltà…a costruire qualcosa sulle macerie di quel bel palazzo senza fondamenta che mi ero costruito da me…
Bene ora che il momento di umiltà è finito passiamo ad altro…tanti impegni mi attendono a Messina,così tanto che dovrò obbligatoriamente stabilire delle priorità,nel tentativo di riuscire a far tutto…del resto come disse il mio caro vekkio amico eugenio,se non hai il tempo per fare tutto crealo…chissà come si fa…dovrei chiederlo a lui…è una vita che non lo sento…
Bene signori spero di non avervi annoiato
e vi mando un nobile saluto dall’Italia settentrionale…
Peace&Love for All
and now a little moment of music
Enjoy the silence – Depeche Mode

Words like violence
Break the silence
Come crashing in
Into my little world
Painful to me
Pierce right through me
Can’t you understand
Oh my little girl

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Vows are spoken
To be broken
Feelings are intense
Words are trivial
Pleasures remain
So does the pain
Words are meaningless
And forgettable

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

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