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Le Cozze fanno male…

Dario | 31 maggio 2006
La giornata era iniziata benone,anzi benissimo.I complimenti ricevuto da sua altezza imperiale,il sovrano della linguistica italiana durante il ricevimento e la prospettiva di un trenta al prox esame,il pranzo con gli ex colleghi di lavoro trascorso in allegria e casino sotto uno strano e sferzante vento ed un pomeriggio trascorso in tranquillità ad imparare a memoria gli schifosissimi tag Html.Tutto sembrava andare bene quando ad un tratto un raffreddore devastante ha iniziato ad imperversare.Ma il mio attimo di pessimismo si sciolse subitaneamente davanti ad un meraviglioso piatto di pepata di cozze freschissime…I problemi purtroppo son venuti qualche oretta dopo . Ho letteralmente passato una notte in bianco nel vano tentativo di digerire i molluschi dalle valve nere,ma soprattutto quando ho preso sonno ho fatto un sogno così vivido ma così psichedelico che mi ha fatto riflettere sulle capacità stupefacenti dei molluschi sopracitati. Ma ad avermi turbato è stato questo sogno,o meglio la serie di visioni oniriche che hanno caratterizzato la mia fase Rem
1° Visione: Mi trovavo con la macchina in un parcheggio autostradale dove si stavano svolgendo non meglio precisati lavori,la mia missione era di fotografare il palazzo baronale di Villafranca.Mentre mi accingevo a far le foto di questo palazzo (che nel sogno occupava l’attuale ex cementificio)totalmente diverso dalla realtà ho sentito gli operai accanto a me urlare e voltatomi invece di vedere la costa di villafranca mi son trovato innanzi gli imbarcaderi della Caronte e il traghetto delle ferrovie "Rosalia" navigare velocissimo per andare ad arenarsi sulla spiaggia accanto con gran fracasso…
2° Visione: Mi trovo ancora nel parcheggio.ma la "Rosalia" è stata disincagliata ma non ha riportato danni.Davanti a me compare la capitana della nave che mi offre un lavoro come "diarista di bordo" su un traghetto non ben precisato
3° Visione: Sono su un traghetto e stiamo per sbarcare a Messina e mi trovo sul ponte a parlare con un mio vecchio amico anche lui marinaio a bordo della stessa nave che mi dice che il resto dell’equipaggio mi odia perchè faccio un lavoro d’ufficio…un lavoro raccomandato e che sono l’amante del capitano
4° Visione: Sono a casa mia a Messina con questo amico ed è sera,fuori c’è il diluvio e dobbiamo uscire.L’amico mio deve andare ad una specie di assemblea ed io disperato che non ho un posto dove andare cerco di unirmi a lui. mentre camminiamo per prendere il bus incontriamo due ragazze (sconosciute)che dovevano andare anch’esse ad un’altra assemblea. Ad un tratto mi suona il cellulare ed è un altro amico che mi comunica che deve andare ad un’altra assemblea.Quando chiudo il cell però mi ritrovo solo in mezzo alla strada e sotto la pioggia..a queato punt mi sveglio….
Bah son proprio malato di mente o forse queste cozze son state raccolta in qualche luogo in cui le acque non sono "fresche e dolci"…
Chissà intanto domani c’è un esame ed io sono ancora addormentato…vado a farmi una doccia
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Cronache Torinesi
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Un pò di solitudine…

Dario | 27 maggio 2006
E anche questa settimana sta volando via nel piattume più assoluto,tra lo studio delle "mille" materia di giugno\luglio e la musica di Rasmus e Helloween,insomma che voglia di novità,una novità che però non arriva…le poche persone che conosco sono come me impegnati nelle ultime lezioni e nello studio intensivo…forse stasera si farà qualcosa (e se nn si fa nulla inizierò a lanciare molotov contro una certa abitazione popolata da miei concittadini).Ma tutto sommato tutto è pervaso da un velo di tristezza,che le belle giornate hanno contribuito ad accentuarla.Sembra un controsenso ma il sole mi ricorda la mia adorata Messina e un pò mi ricorda i cari vecchi scout che a distanza di anni rimpiango parecchio…che ci sia un sottile malessere in me lo percepisco dai miei comportamenti,dai miei pensieri e dal fatto che ho ricominciato a scrivere poesie,vero e proprio sfogo della mia anima quando è satura di pensieri…Quindi in quasi solitudine e sommerso dai libri mi avvio ad affrontare l’ultima settimana di lezione prima della volata finale e speriam che tutto vada bene…

Il verde e il rosa

Che danzano insieme

Nella nebbia pesante

Baciano freddamente il

Cemento e la corteccia

Il prato bagnato e calpestato

E con occhio indifferente

Il passante muto

Col suono nelle orecchie

Che con l’occhio gelido

Guarda il cielo su Torino.

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Riflessioni e Pensieri
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Wind of Change…

Dario | 24 maggio 2006
Che dire…week end fantastico…forse il migliore della mia permanenza torinese,trascorso all’insegna del divertimento,di qualche cazzatina e di tante risate…tra una scampagnata(in pieno centro ai giardini reali)una puntata ai Murazzi del Pò a bere mojitos e chupitos e pantagrueliche mangiate a base di kebab…ma ora si torna alla realtà o almeno si dovrebbe…
Le cose da fare sono infinite e il tempo è troppo poco…gli esami universitari incombono e per questa sessione sono alquanto ambizioso e sto lavorando per soddisfare la mia ambizione…poi ci sono i "contatti" torinesi da ricontattare, il romanzo da revisionare, un concorso letterario a cui voglio partecipare e tanti altri progetti (sempre di ambito letterario)che sto avviando o che sono appena avviati…e nn dimenticare l’impegno civico per la mia città ed il progetto Messinalab, che dopo una partenza sprint sta conoscendo un momento di stasi e che ha bisogno di nuovo carburante…insomma la mia vita si preannuncia alquanto turbolenta e impegnativa…e temo che con la mia amica pigrizia e con la mia atavica capacità di perder tempo in cose futili non ce la farò mai…però non so…e come se sentissi un’aria nuova che sta arrivando…piccoli sintomi mi avvertono di ciò…cose sciocche come il mio intento di farmi crescere il pizzetto o la voglia di perdere qualche chiletto controllando le mie abitudini alimentari senza cadere nell’ingordigia…nn so forse è l’inizio di una nuova fase della mia vita,forse la maturità che inizia a sfiorarmi,quel vento del cambiamento tanto atteso ma tanto difficile da toccare…perchè ti sfugge sempre tra le dita…
Don’t look back in anger – Oasis
Slip inside the eye of your mind
Don’t you know you might find
A better place to play
You said that you’d once never been
All the things that you’ve seen
Will slowly fade away

So I’ll start the revolution from my bed
Cos you said the brains I had went to my head
Step outside the summertime’s in bloom
Stand up beside the fireplace
Take that look from off your face
You ain’t ever gonna burn my heart out

So Sally can wait, she knows its too late as we’re walking on by
Her soul slides away, but don’t look back in anger I hear you say

Take me to the place where you go
Where nobody knows if it’s night or day
Please don’t put your life in the hands
Of a Rock n Roll band
Who’ll throw it all away

So I’ll start the revolution from my bed
Cos you said the brains I had went to my head
Step outside the summertime’s in bloom
Stand up beside the fireplace
Take that look from off your face
You ain’t ever gonna burn my heart out

So Sally can wait, she knows its too late as we’re walking on by
Her soul slides away, but don’t look back in anger I hear you say

Don’t look back in anger
Don’t look back in anger
Don’t look back in anger
It’s not too late…

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Cronache Torinesi
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La pace delle cose selvatiche…

Dario | 14 maggio 2006
Che dire…è una fase strana…molto creativa per me…sto leggendo molte poesie, da T.S. Eliot a Coleridge ad un certo Wendell Berry,un poeta americano sconosciutissimo qui in Italia, diventato improvvisamente noto grazie ad una poesia recitata nel telefilm E.R. Medici in prima linea…
La poesia è molto bella ed in questi giorni la sto leggendo spesso…si chiama…
The peace of wild thing
When despair for the world grows in me
and I wake in the night at the least sound
in fear of what my life and my children’s lives may be,
I go and lie down where the wood drake
rests in his beauty on the water, and the great heron feeds.
I come into the peace of wild things
who do not tax their lives with forethought
of grief. I come into the presence of still water.
And I feel above me the day-blind stars
waiting with their light. For a time
I rest in the grace of the world, and am free.
La pace delle cose selvatiche
Quando la disperazione del mondo mi cresce dentro
mi vado a sdraiare dove l’anitra si posa sull’acqua in tutta la sua bellezza
e lo splendido airone si specchia.
E lì trovo la pace delle cose selvatiche
che non hanno tensioni nella vita pensando al dolore che verrà.
Mi fermo davanti alle acque tranquille
e sento sopra di me le stelle che attendono l’oscurità
per poter risplendere.
E in quei momenti io riposo nella pace
amo il mondo e sono libero.
Peace & Love for All gente…alla prossima…
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Poesia
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Ciao Zia…

Dario | 10 maggio 2006
Un anno fa veniva a mancare una persona per me molto importante…
Non so se le piacesse questa canzone…ma gliela dedico col cuore…
Stop Crying Your Heart Out – Oasis

Hold on, hold on
Don’t be scared
You’ll never change what’s been and gone
May your smile shine on
Don’t be scared your destiny will keep you warm

Coz all of the stars are fading away
Just try not to worry you’ll see them someday
Take what you need and be on your way
And stop crying your heart out

Get up, come on
Why are you scared?
I’m not scared
You’ll never change what’s been and gone

We’re all of us stars we’re fading away
Just try not to worry you’ll see us someday
Just take what you need and be on your way
And stop crying your heart out…

Ciao Zia Frank…

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