Come Marcel Proust
Dario | 8 dicembre 2006Rieccomi a voi dopo l’ennesima lunga assenza…ci eravamo lasciati con una sequela di simil psicotici e psichedelici interventi…eh si,sto attraversando una fase di questo tipo,dove spesso certi pensieri deliranti mi invadono il cervello e non riesco a fermarli…le solite domande esistenziali che almeno una volta nella vita ci si è posti "Chi sono io?". "Come sono veramente?". "Cosa ci faccio qui?". Sono una state una presenza costante e ancora un pò lo sono ma non al livello di prima. Il "risveglio" da questa staticità malata è arrivata dalla fonte più inaspettata e diciamolo pure stupida. Lunedì sera guardando Mtv ho visto con le mie coinquiline lo speciale sui Nirvana. Un evento normale direte voi (e dico anche io), ma mentre ascoltavo quelle canzoni che conoscevo tutte a memoria,mentre riascoltavo le intervista a Kurt Cobain la mia mente ha fatto l’ennesimo volo spazio temporale ed è tornata indietro di oltre sei anni.Mi son trovato a ripensare ai miei 17\18 anni,quello che dai miei amici dell’epoca veniva chiamato il mio periodo Nirvana.Un periodo della mia vita dove ero a dir poco ossessionato dalla musica di Cobain e soci,dove mi nutrivo di biografie e siti internet sull’argomento,dove nel mio walkman a cassette(buonanima)c’era sempre e solo "Nevermind" prestato dal buon "Maestro", quando volevo farmi crescere i capelli e tingerli di biondo(in effetti l’estate dei miei 18 anni l’ho fatta sta cosa,ma per una scommessa persa).Oltre ai ricordi musicali son tornati altri miriadi di ricordi incredibili,il mio ultimo anno al liceo,quell’estate dove ho rischiato di essere pestato a sangue da un calabrese incazzato e geloso,il viaggio a Strasburgo(Con il walkman con il best of dei Nirvana
ovviamente),i miei primi tentativi letterari nell’ambito della prosa la nascita dell’amicizia con mio compare Aldo e tante altri che come un flusso di coscienza inarrestabile mi hanno avvolto e mi hanno ricordato chi ero all’epoca. Non so cosa sia scattato nel mio cervello, forse la consapevolezza che una volta avevo una certa stabilità di carattere ed anche una certa gioia di vivere mi ha tolto dalla testa l’instabilità e l’estrema variabilità del mio carattere,mi ha fatto quasi prendere coscienza di non essere un blocco di plastilina malleabile dal primo venuto ma un qualcosa di più monolitico,una specie di roccia che per qualche strana ragione fisica ha perso la sua rigidità…
In quel momento, con una buona dose di megalomania lo ammetto, mi sono sentito come Marcel Proust mentre scriveva la sua "Recherche du temp perdu"…proprio lui…l’uomo che traeva forza e spunto creativo dai suoi ricordi per scrivere i suoi capolavori
Peace&Love for All gentaglia
Come as you are – Nirvana
Come as you are, as you were, As I want you to be As a friend, as a friend, as an old enemy. Take your time, hurry up The choice is yours, don't be late. Take a rest, as a friend, as an old memoria Memoria (x3) Come doused in mud, soaked in bleach As I want you to be As a trend, as a friend, as an old memoria Memoria (x3) And I swear that I don't have a gun No I don't have a gun (x2) Memoria (x3) Memoria - and I don't have a gun And I swear that I don't have a gun No I don't have a gun (x4) Memoria (x2)







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