Pensavo fosse un’Apericena e invece…
Dario | 14 giugno 2007La serata era quasi perfetta…allegria per l’esame superato (Per chi non lo sapesse 28 in Storia del Giornalismo), un’allegra brigata di oltre 16 persone ed una buona idea. "Stasera facciamo l’apericena alla Rotonda Valentino appuntamento a Palazzo Nuovo" era più o meno questo il msg che girava ieri pomeriggio ed infatti nei pressi dell’obrobriosa sede delle facoltà umanistiche dell’Università di Torino si era raccolta una gran folla. Fu subito evidente un fatto…nessuno o quasi sapeva dove fosse questo locale, me incluso, si sapeva soltanto che avremmo dovuto prendere un bus per un numero imprecisato di fermate…
Giunti sul luogo, abbastanza carino in verità salta fuori la storia che quella sera si teneva la festa dell’EDISU e che un’amica di un’amica di una nostra conoscente (chiaro no?) ci aveva riservato un tavolo all’interno. Entrammo ardimentosi e vogliosi delle prelibate pietanze che sicuramente avrebbero servito, ma fin da subito capimmo che mangiare sarebbe state. Due enormi tavolate poste al centro di un giardino erano circondate da un’umanità varia e molto eterogenea.Signori attempati, truzzi, fighetti e\o fighette ma anche gente normale…tutti uniti nel sacro momento della nutrizione.Dopo esserci infilati ed aver racimolato le molliche dai capienti vassoi disposti nelle tavolate magri e affamati prendemmo possesso dei nostri posti e fu allora che iniziò l’apocalisse.Dopo che alcuni coraggiosissimi camerieri avevano ripulito le tavolate dai vassoi vuoti, una lenta processioni di taglieri, piatti e pirofile interessò le due tavolate…la folla divenne sempre più numerosa e violenta ed iniziò una serie di migraziani (non trovo parole migliori per definire cento persone che fanno avanti e indietro da un tavolo all’altro), come un branco di gnu da un tavolo all’altro guidati solo dal cibo che i coraggiosi camerieri di cui sopra depositavano sulle tavolate…ma la situazione degenerò ancora…aizzati dai piatti sempre più gustosi che giungevano dalla cucina,gli animaleschi appetiti dei centinaia di commensali iniziarono a perdere ogni civile inibizione…i piatti iniziarono ad essere saccheggiati durante il trasporto o addirittura non arrivavano a toccare il tavolo…centinaia di persone con centinaia di forchette o addirittura con le mani assalivano il cibo come in preda ad una fame millenaria. Io guardavo questa folle ordalia dall’alto di un mezzanino di metallo dove insieme ai miei compagni di ventura ci dividevamo il magro bottino delle nostre sortite…briciole sfuggita alla follia alimentare degli invitati alla festa Edisu…
Per il resto la serata è andata bene,risate,cazzate,gruppi musicali da dimenticare ed infine…alla faccia di quei folli che si sono ammazzati attorno al tavolo della festa edisu…all’una e mezza un gustoso kebab in via Po mi ha fatto godere…il coronamento ideale di una serata folle…
Con Nobiltà e Rispetto…
Saluti







Dario non me lo ricordare...mai vista tanta gente che goliardiaca
Roberta | 14 giugno 2007