I wanna go home
Dario | 8 Luglio 2007Ticchettano via le ore, i giorni per il ritorno in Sicilia, il momento tanto avito. Ma son giorni pesanti, pesntissimi. Gli esami incombono e le pagine dei libri da studiare sono pesanti come piombo. Aspetto con ansia il 19 luglio mattina, quando finalmente potrò tornare sul suolo siculo, nella mia bella, decadente, sporca e meravigliosa Messina. Quest’anno ho le idee un pò più chiare rispetto all’anno scorso e le mie priorità sarà verso le persone che non vedo da mesi, in primis la mia famiglia, in secundis il mio bellissimo cangnolo Poldo (che tornerà gentilmente a svegliarmi la mattina saltando sul mio letto), poi i vari parenti che ormai vedo 3 volte l’anno di seguito gli amici. Aldo, Sandro, Eugenio, Max, Turi, Irene, Christian, Alessia e (spero) Il Paolone in primis e poi tutta la marea di conoscenti sparsi con i quali mi trovo sempre ad interagire. In questi giorni penso spesso a loro e a quello che dovrò fare in quelle poche settimane di permanenza in Siclia, ma sono pensieri un pò inconcludenti. So benissimo che tutto quello che pianificherò spesso andrà a farsi friggere, però da buon sognatore mi piace viaggiare con la mente. Anche perchè per ora il sognare è l’unico sfogo che ho per il miei pensieri. Sono preda di una classica sindrome da pagina bianca, ergo se provo a scrivere qualcosa non esce nulla e tutto quello che esce sa di stantio e di poco sincero. In casi come questi la crisi esistenziale è sempre dietro l’angolo ma per ora non posso permettermela. Ho due materie da dare per poter tornare a casa…poi chissà una volta libero avrò il tempo di scrivere…o forse farò semplicemente casino ridendo delle cervellotiche parole che ho appena scritto
Saluti in Java
Public class Saluti
{
public static void main(Strings args[])
{
System.out.println("Nobili Saluti");
}
}







caro cucino io sono stato appena volto da un attacco
Marco | 8 Luglio 2007