Quando il pregiudizio accieca…
Dario | 6 novembre 2007E’ stata per qualche settimana la storia del momento,un manganello da brandire contro l’arte contemporanea e i suoi eccessi.Sto parlando della nota vicenda dell’artista Guillermo "Habacuc" Vargas e della sua "opera d’arte", il famoso cane legato ad un palo durante la Bienal Costarricense de Artes Visuales 2007. L’indignazione di animalisti e presunti tali ha invaso la rete, nel giro di pochi giorni centinaia di migliaia di firme sono state raccolte contro il torturatore di animali. Il fenomeno ha assunto proporzioni tali che la stessa Unione Europea ha messo al bando l’artista sudamericano…
Ma la realtà è sempre più complicato e non è mai chiara…
In realtà nessun cane è stato lasciato a morire di fame all’interno di un museo. A confermarlo i giornali locali che hanno trattato la notizia approfonditamente e che hanno commentanto con ironico stupore l’indignazione del mondo occidentale. Il cane della provocatoria opera d’arte di Vargas non è affatto morto ma è fuggito, forse stressato dall’essere stato messo in mostra per giorni. Lo stesso cane veniva nutrito dai dipendenti del musero alla chiusura della mostra e così è stato fino alla sua fuga.
Chi abbia messo in giro la voce ovviamente rimane un mistero,ma questa storia ci mostra per l’ennesima volta la potenza di internet e della sua capillare diffusione e la potenza del pregiudizio che ancora oggi,nella nostra società tecnologica e super informata riesce a distruggere con pochi click la reputazione di chiunque,da un uomo qualunque ad un’artista internazionale…
Come direbbe Shakespeare…Much Ado About Nothing







ciao complimenti x il blog..ank io sono di messina e
Stefania | 8 novembre 2007