The Sound of Silence
Dario | 12 dicembre 2007Sto assaporando un piccolo ed effimero piacere in questi giorni,il piacere di tacere…
Chi mi conosce potrebbe avere un mancamento o potrebbe temere un’imminente apocalisse leggendo queste mie parole ma è così.
Complice anche una fastidiosa afasia,causata da una ancora più fastidiosa faringite,causata a sua volta dalla mia sublime intelligenza(Indossare una felpa a Torino con l’inverno alle porte è da masochisti).
Ebbene si faccio una fatica incredibile a parlare,la voce quasi non mi esce dalla gola ed il suo tono è così sgradevole che pur di non sentirlo preferisco stare in silenzio,quel silenzio con il quale ho un rapporto a dir poco problematico.
Adoro il silenzio, quel vuoto di eloquio e di rumore che ti rilassa il cervello,che ti permette di pensare,di meditare,di concentrarsi o semplicemente che ti avvolge.
Tutto questo è bellissimo per me,come credo per la maggior parte degli esseri umani. Il problema nel mio caso è che non riesco a condividere il silenzio con un’altra o con altre persone. Se in un momento di silenzio accanto a me ci sono una o più persone l’assenza di suoni mi far star male,inizio a soffrire. Trovo privo di senso il non parlare se non si è in compagnia e trovo insopportabile quell’imbarazzante silenzio che spesso scende tra persone che poco si conoscono e che si trovano negli stessi luoghi.
Probabilmente è per questo che quando mi trovo in compagnia di altre persone,anche sconosciuti, devo sempre parlare, rischiando spesso di essere saccente o addirittura fastidioso. E’ una cosa di me che odio, ma la chiacchiera mi scatta quasi in automatico,come se nel mio cervello si risvegliasse un istinto ancestrale che vuole combattere il silenzio.
Non ho mai considerato questo un problema,anche se al liceo ero sempre richiamato per la verve chiacchierina, solo qui a Torino sto scoprendo il mio essere "chiacchierone" come un problema o quanto meno come una cosa non del tutto positiva.Il terrore di restare senza argomenti(perchè nel mio caso si parla proprio di terrore) o di far scendere il silenzio in una discussione spesso mi hanno spinto a dire cose senza senso,anche fuori luogo,che mi hanno messo profondamente a disagio…
Probabilmente dovrei andare dallo psicologo visto che da un’afasia sono passato ad una discussione esistenziale su quella che è stata sempre una mia prerogativa: Il parlare troppo…







Sei una persona essenzialmente solare ed energica e questo tuo
cla | 13 dicembre 2007Sei una persona essenzialmente solare ed energica e questo tuo modo di affrontare la vita, sia nei suoi aspetti positivi, sia in quelli negativi, si manifesta anche (ma non solo) nel tuo spasmodico bisogno, irrefrenabile istinto di parlare. E mi piace tanto. Mi piace perché per esperienza ho imparato che è molto meglio circondarsi di persone chiacchierine e spigliate, piuttosto che di musoni taciturni.
Il fatto che poi ti imbarazzi non trovare argomenti con persone sconosciute è del tutto normale, come quando in ascensore non si fa altro che guardare il quadrante dell’orologio o il cellulare. Come sempre in media stat virtus; se ciascuni di noi fosse saggio, saprebbe bene quando parlare, quando tacere, e quando è giunto il momento di condividere il silenzio con qualcuno che se lo merita.
Silent lucidity.
Un bacio.
caro cucino, eccomi! dal produttore al consumatore! e tutto a gratis! Prima
Marco | 12 dicembre 2007