Pensiero Notturno
Dario | 21 dicembre 2007E’ bello svegliarsi la mattina e vedere il "mondo a colori" scoprire che i palazzi attorno a te sono tinteggiati con colori vivaci,che il cielo è striato di azzurro e di bianco,che le nuvole si muovono spinte dal vento e che li vicino c’è azzurro e imponente,il mare.Per chi come me è abituato a vivere tanti mesi l’anno nel grigiore monotono e nebbioso di Torino,tutto questo manca parecchio ed ogni volta che scendo a Messina è un meraviglioso riscoprire.E’ questa la mia casa,il posto dove tornare e da dove vengo,l’unico posto al mondo in cui mi sentirò a mio agio completamente. Un pò invidio i miei amici e colleghi piemontesi,loro non dovranno mai spostarsi dalla loro terra in cerca di un lavoro e se lo faranno non sarà per bisogno ma per ambizione.Hanno l’opportunità di poter vivere la loro esistenza nel luogo dove sono nati ed è una cosa che io e molti altri ragazzi della mia età provenienti da Messina e da tutto il meridione d’Italia difficilmente avremo.Per carità a Messina la vita va avanti,si lavora,si vive la vita immersi nelle difficoltà del vivere quotidiano,ma è una vita spesso fatta di espedienti,di lavori umili e sottopagati,una vita che difficilmente conoscerà una stabilità economica ed è la vita che mi aspetterebbe se prendessi la decisione di tornare giù subito dopo la mia laurea.Non credo che lo farò,anche se il cuore chiama,le necessità pratiche vanno anche attentamente valutate.Mi son posto alcune imprescindibili condizioni per il mio rientro,cioè trovare un lavoro discretamente pagato e stabile adeguato al mio curriculum di studi.In molte città questa condizione portrebbe essere facilmente soddisfatta,non a Messina.Forse sono un pazzo o forse solo il solito idealista sognatore che vive nel mondo fatato.Come si può amare una città dove le strada hanno buche enormi che distruggono le auto? COme si può amare una città dove gli autobus sono una chimera e dove ogni tipo di servizio pubblico è allo sfascio,dove la classe dirigente pensa solo a spartirsi le briciole lasciate da altri convitati più avidi e dove i cittadini sembrano essere impassibile e ipnotizzato dallo scirocco come quelli della Nataca di Vitaliano Brancati.Come si può amare una città sporca,trascurata,violenta,caotica,intrisa di ignoranza e perbenismo ipocrita,decadente e al tempo stesso artefice della sua decadenza? Come si può amare una città così disastrata e lasciata alla deriva? Si può amare ed io,da bravo ingenuo idealista quale mi onoro di essere,la amo e soffro per quello che sto vedendo in questi anni tra le vie della mia amata Messina…







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