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Cosa Rossa,Melma Vecchia

Dario | 13 dicembre 2007
E’ stata lanciata una nuova moda nel disastrato panorama politica italiano, cambiare nome e simbolo ai partiti. Le prime vittime di questo bel gioco sono stati i Democratici di Sinistra e La Margherita che, come Goku e Vegeta, si sono fusi insieme formando non un super mega Saiyan, ma bensì il Partito Democratico, "nuova" formazione politica dall’imprecisa collocazione ideologica e politica, minestrone di idee che si affida al carisma di Veltroni a qualche navigato parlamentare e al fattore novità. Per non restare indietro anche altre forze politiche italiano stanno preparando il restyling del nome.
Sempre a sinistra,partitini pseudo e neo comunisti da 1% insieme ai verdi stanno organizzando "Cosa Rossa". Non si tratta di una nuova associazione mafiosa ma di un "nuovo" soggetto politico che dovrebbe riunire,come detto prima,tutte le forse di sinistra estrema e moderata(vedesi simpatizzanti sinistroidi trombati dal grande Partito Democratico) e che mira al 15% dei voti.
Ma se a sinistra cambiano nome a destra non possono essere da meno,ne sà qualcosa il Silvio Nazionale che, dal predellino di una macchina, davanti ad una festante folla urlante ha annunciato, come un Messia, la nascita del "Partito del Popolo d’Italia", detto anche "Partito della Libertà", una formazione politica,si teme improvvisata da Berlusconi, che dovrebbe essere una versione riveduta e corretta di Forza Italia.Ulteriori dettagli non sono noti,visto che non li conosce neanche l’ex premier,ma l’Italia intera è fremente e in attesa. Anche Gianfranco Fini ha deciso di dare una sistemata al suo partito, così Alleanza Nazionale diventerà Allenza per l’Italia o qualcosa di simile.Di Casini non si hanno notizie,si suppone che l’Udc abbia incaricato alcune società di marketing per il nuovo logo e il nuovo partito,ma ancora niente è stato annunciato.
In questo panorama così fertile di acronimi,sigle e simboli nuovi,potrebbe esserci l’incredibile ritorno del Partito Socialista Italiano.Da mesi i saggi dei 23434 partiti socialisti italiano stanno trattando in segreto per effettuare una fusione quasi impossibile.Maestro di Cerimonia di questa incredibile ritorno il "giovane" De Michelis, appena scongelato dalla vasca criogenica, dove viene conservato gelosamente.
Insomma la politica cerca di riavvicinarsi al popolo con il marketing e la gestione della propria immagine dimenticando la sua vera essenza, l’ideologia, ormai scomparsa, sepolta da sondaggi,ricerche,questionari e studi.Un tempo nelle sedi del PCI si discuteva di Marx e Lenin, oggi nelle sedi di "Cosa Rossa" si discute del tipo di rosso da inserire nel simbolo per offendere la suscettibilità di qualcuno…
Aveva ragione il grande Rino Gaetano tanto tempo fa…
"…Pci Psi
Nuntereggae più
Dc Dc
Nuntereggae più
Pci Psi Pli Pri
Nuntereggae più
Dc Dc Dc Dc
Nuntereggae più…"

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Notizie e politica
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The Sound of Silence

Dario | 12 dicembre 2007
Sto assaporando un piccolo ed effimero piacere in questi giorni,il piacere di tacere…
Chi mi conosce potrebbe avere un mancamento o potrebbe temere un’imminente apocalisse leggendo queste mie parole ma è così.
Complice anche una fastidiosa afasia,causata da una ancora più fastidiosa faringite,causata a sua volta dalla mia sublime intelligenza(Indossare una felpa a Torino con l’inverno alle porte è da masochisti).
Ebbene si faccio una fatica incredibile a parlare,la voce quasi non mi esce dalla gola ed il suo tono è così sgradevole che pur di non sentirlo preferisco stare in silenzio,quel silenzio con il quale ho un rapporto a dir poco problematico.
Adoro il silenzio, quel vuoto di eloquio e di rumore che ti rilassa il cervello,che ti permette di pensare,di meditare,di concentrarsi o semplicemente che ti avvolge.
Tutto questo è bellissimo per me,come credo per la maggior parte degli esseri umani. Il problema nel mio caso è che non riesco a condividere il silenzio con un’altra o con altre persone. Se in un momento di silenzio accanto a me ci sono una o più persone l’assenza di suoni mi far star male,inizio a soffrire. Trovo privo di senso il non parlare se non si è in compagnia e trovo insopportabile quell’imbarazzante silenzio che spesso scende tra persone che poco si conoscono e che si trovano negli stessi luoghi.
Probabilmente è per questo che quando mi trovo in compagnia di altre persone,anche sconosciuti, devo sempre parlare, rischiando spesso di essere saccente o addirittura fastidioso. E’ una cosa di me che odio, ma la chiacchiera mi scatta quasi in automatico,come se nel mio cervello si risvegliasse un istinto ancestrale che vuole combattere il silenzio.
Non ho mai considerato questo un problema,anche se al liceo ero sempre richiamato per la verve chiacchierina, solo qui a Torino sto scoprendo il mio essere "chiacchierone" come un problema o quanto meno come una cosa non del tutto positiva.Il terrore di restare senza argomenti(perchè nel mio caso si parla proprio di terrore) o di far scendere il silenzio in una discussione spesso mi hanno spinto a dire cose senza senso,anche fuori luogo,che mi hanno messo profondamente a disagio…
Probabilmente dovrei andare dallo psicologo visto che da un’afasia sono passato ad una discussione esistenziale su quella che è stata sempre una mia prerogativa: Il parlare troppo…
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Riflessioni e Pensieri
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Noi che…

Dario | 3 dicembre 2007
Ringrazio veramente tanto il caro Marcello per questa splendida mail che non posso fare a meno di postare qui…
Per un amante come me del passato e dei bei ricordi dei bei tempi andati questa è un’elegia…
Eravamo così……


Sorridi e rifletti. Un kiss a tutti NOI CHE…………
Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.
Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’.
Noi che ci divertivamo anche facendo ’1,2,3 Stella!’.
Noi che giocavamo a ‘Merda’
con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!
Noi che ‘Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly e Mark Lenders…
Noi che guardavamo ‘La Casa Nella Prateria’,'Candy Candy’ e ‘Giorgie’ anche se mettevano tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese,un tedesco e un italiano.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.

Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.

Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che il ‘Disastro di Cernobyl’ vuol dire che non potevamo bere il latte
alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici
il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c’era Happy Days.
Noi che il primo novembre era ‘Tutti i santi’, mica Halloween.
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che all’oratorio le caramelle costavano 50 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto,la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini!!!!!
Noi che la merenda era la girella e il Billy all’arancia
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars
Noi che giocavamo col Super Tele perchè il Tango costava ancora 5 mila lire e.. ‘stai sicuro che questo non vola… ‘
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine e sui muri.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu,nero,argento e verde con l’interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty ed eri un figo della Madonna!!!
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO  QUANDO CE LE RICORDIAMO. NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON IMMAGINANO NEMMENO COSA SI SONO PERSI!!!
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Gli Irlandesi si che sono un popolo serio…

Dario | 1 dicembre 2007

Tratto da: Corriere.it

Dublino: ladro ruba 450 barilotti di birra

Colpo alla sede della birreria Guinness sulle rive del fiume Liffey

DUBLINO - Il bottino: 450 barilotti di birra. Per la precisione: 180 di Guinness, altrettanti di Budweiser e 90 di Carlsberg. L’amore degli irlandesi per la birra non ha eguali, e anche tra i ladri pare che la sete non sia da meno. Il furto è avvenuto mercoledì alla birreria Guinness di Dublino, situata lungo le rive del fiume Liffey, sede della famosa stout irlandese da 248 anni, e che produce le altre due (una americana e l’altra danese) su licenza. Per portarli via il ladro solitario è entrato con un camioncino.

Il valore della birra rubata è di circa 160 mila euro, ha reso noto un portavoce della polizia irlandese. Ogni barilotto contiene l’equivalente di 88 pinte, ossia 50 litri. Quindi il ladro si è portato via 22.500 litri di birra.

Quest’uomo è semplicemente un grande…

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