Un Nuovo primato per Messina
Dario | 5 gennaio 2008La città di Messina si sà è avvezza ai primati negativi,ebbene tra qualche giorno potrebbe raggiungerne un altro a dir poco storico.La città dello Stretto potrebbe presto diventare il primo grande centro urbano italiano a non avere un’azienda trasporti.L’ATM l’attuale vettore pubblico sta affrontando una crisi finanziaria senza precedenti,frutto della cattiva gestione di tanti anni e dalla mancata trasformazione dell’azienda in una S.P.A. condizione quest’ultima che da quest’anno esclude l’azienda trasporti dai contribuiti integrativi della regione Sicilia. La vicenda è a dir poco grottesca, non tanto perchè si è lasciato impunemente che l’ATM precipitasse nel baratro nell’assoluto silenzio delle istituzioni, quanto la confusione sul salvataggio dell’azienda. Il comune da anni per inspiegabili motivi nicchia sulla trasformazione in S.P.A. e anche oggi sull’orlo del baratro da palazzo Zanca giunge solo silenzio. E in tutto questo cosa fanno i politici messinesi? Sproloquiano come fanno sempre, bravi a dire cosa non deve fare l’attuale commissario straordinario, ma incapaci di fornire soluzioni e alternative concrete per la salvezza dell’azienda. Si parla di "ripensamento delle politiche di trasporto pubblico" di "rinnovamento della gestione" e tanti bei paroloni, ma un piano di salvezza dell’ATM non si è in grado di produrlo anzi si critica la trasformazione stessa dell’azienda di Società per Azioni, unica soluzione per garantire il servizio.
Questa vicenda,tutta messinese, è l’emblema di una politica incapace di agire per il bene pubblico, in altri luoghi sicuramente più civilizzati sarebbe andata in maniera diversa,ma si sa siamo in Italia







I lavoratori hanno incrociato le braccia paralizzando la città, chiedendo
ilari | 18 gennaio 2008I lavoratori hanno incrociato le braccia paralizzando la città, chiedendo le dimissioni del presidente F. Providenti e del CdA dell’Azienda A.T.M., invocando l’intervento urgente del Commissario Sinatra e del Prefetto Alecci.
Il problema dei lavoratori riguarda non solo il pagamento degli stipendi ma la sicurezza del futuro occupazionale, che è stato compromesso dalla cattiva amministrazione, dovuta al connubio di una politica massonica con la gestione dell’Azienda.
La protesta serve anche a mobilitare i cittadini, stanchi di sopportare gli errori ultraventennali di un cattivo governo, riuscendo a riscattare il trasporto pubblico locale con una gestione trasparente ed efficiente.
Chiediamo pertanto umilmente scusa ai cittadini per i disagi causati ma auspichiamo nel loro auxilio per far risorgere la nostra città.
un lavoratore A.T.M.
acc, stavolta l'autobus lo perdiamo tutti...
cla | 5 gennaio 2008