Imitazione di Max Aub..
Dario | 21 gennaio 2008Sono sempre stata una segretaria modello. Puntuale, paziente, rigorosa con tutti, colleghi e studenti. Per vent’anni, dietro quel vetro sporco ho risposto a tutte le domande degli studenti, dalle più intelligenti alle più insulse. Ma un giorno ho perso la pazienza. Un giorno caotico dove, per motivi a me sconosciuti mi sono trovata dietro l’unico sportello aperto. Davanti a me una matricola del primo anno e dietro di lei un lungo serpentone di studenti che attendevano impazienti. La sciocchina aveva dimenticato di compilare i moduli di iscrizione e aveva impiegato mezz’ora del mio tempo per riuscire nell’impresa. Al momento di passarmi quei due fogli di carta, "strap", uno strappo fatale. "Non è che potrebbe darmi un altro modulo per caso?". Mi chiese lei con un sorriso patetico. Mi abbassai fingendo di prendere il foglio di carta, presi dalla borsa la semiautomatica che porto sempre con me e "bang", un colpo in mezzo agli occhi. Da quella distanza non potevo sbagliare. "Qualcun’altro vuole un modulo?" chiesi con voce pacata ai ragazzi in fila. Tutti fuggirono urlando.
Non è accaduto proprio questo oggi in segreteria,ma ho temuto seriamente per la mia incolumità…







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