Siamo uomini o animali?
Dario | 24 gennaio 2008Forse gli stessi animali potrebbero offendersi da un simile paragone ma non trovo nulla di simile in natura per descrivere quello che è accaduto oggi in Senato. Il governo Prodi, messo in crisi da un partitino che ha circa l’1.3 percento e da una legge elettorale capestro è caduto. Al Senato della Repubblica si è assistito non ad un dibattito parlamentare ma ad un selvaggio rito tribale. Nella democrazia della libertà di parola e di espressione un senatore è stato ricoperto di insulti,aggredito fisicamente, sottoposto ad urla e sputi da parte di un suo compagno di partito.Il traditore, il senatore siciliano Cusumano, è stato colto da malore ed è stato immediatamente ripudiato dal colpevole di tutta questa bagarre Il Ceppalonico Clemente Mastella. Quest’uomo, assurto a simbolo della marcescente politica italiana, da anni bivacca sui banchi parlamentari cambiando schieramento seguendo il suo fiuto e la sua convenienza,è riuscito a trasformare il suo partitino dalla confusa ideologia nell’ago della bilancia della democrazia italiana. Ma Mastella è solo uno dei tanti, ad essere malato è il sistema politico fin nella sua anima. Non sono ammissibili scene come quelle accadute oggi in parlamento, non sono ammissibili politici che perseguono pedissequamente il proprio interesse anteponendolo al bene pubblico,non so se può definirsi democrazia,un regime parlamentare che ammette all’interno del proprio parlamento deputati condannati per svariati reati,che lascia impuniti reati contro lo stato e il bene pubblico.
Durante la tanto criticata e vituperata Prima Repubblica,la vecchia classe politica ha trasformato un paese devastato dalla guerra nella quinta potenza mondiale,la seconda Repubblica ha distrutto tutto questo. Ammetto che questa è un’analisi estremamente superficiale ma non è questo il luogo per una lunga digressione politica ed inoltre lascio a gente più esperta e litigiosa di me certe questioni. Da ragazzo mi limito a guardare la realtà che mi circonda. Il senso di decadenza è palpabile in ogni cosa, una decadenza delle istituzioni, della morale, del sistema economico.
Siamo ormai la democrazia dell’immobilismo. Negli ultimi 10 anni il nostro paese non ha mostrato segni di ripresa o di particolare sviluppo,anzi ha subito una netta involuzione. Siamo passati dalla crisi del governo di centro sinistra che arrancava per dare una direzione al paese nel 2001 al governo Berlusconi che ha coperto la decadenza del paese con una parvenza di ottimismo,attivando iniziative,opere pubbliche etc. Venuta meno l’illusione berlusconiana il popolo italiano si è rirovato un paese in decadenza e un governo debole a gestirlo. 10 anni di errore, di approssimazione, di mancata pianificazione. E’ questo sarà il paese che il nuovo governo dovrà affrontare. Da giovane elettore sono estremamente disgustato di questa gestione politica, di questa classe politica, di queste istituzioni marce,prive della minima concezione del bene pubblico. Nonostante abbia sempre nutrito speranze nelle istituzioni,quest’ennesimo episodio, la disgustosa aggressione subita al senatore Cusumano,e la melliflua dialettica politica,hanno distrutto la speranza lasciando solo delusione,schifo.
Forse sono stato un ingenuo a nutrire speranze, a sperare in una redenzione e in una classe politica che anteponga il bene pubblico al proprio, è umano sperare, ma è anche umano perdere la speranza…
In questo momento la prospettiva di andare a vivere all’estero e lasciare questa specie di zoo mi attira più che mai…







Le persone che ci "governano" sono troppo vecchie, ho fatto
Giulio | 25 gennaio 2008Le persone che ci "governano" sono troppo vecchie, ho fatto bene a non interessarmi di politica o attaccarmi ad un ideale.
Non voto fino a che non cambia classe dirigente, ci
cla | 25 gennaio 2008Non voto fino a che non cambia classe dirigente, ci volessero altri vent’anni…
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