Writer & Copy

Scrittura per il web, Article Marketing, Comunicati Stampa, SEO
  • rss
  • Blog
  • Chi Sono
  • Curriculum Vitae
  • Collaborazioni
  • Portfolio
  • Contattami
  • Disclaimer

Il Dario Furioso

Dario | 10 gennaio 2008
La rabbia si sà non è mai una cosa positiva,ma davanti ad episodi come quello che sto per narrarvi diventa quasi una necessità.Ieri pomeriggio ho imparato,letteralmente,a mie spese che non bisogna mai viaggiare con valigie troppo cariche,soprattutto se si vola con compagnie Low Cost. Due bagagli con ben 6 KILI in eccesso sono costati al sottoscritto ben 58 euro. Come mi è stato fatto notare da persone più razionali di me, era scritto sul biglietto che il limite di peso era di 15 Kg e che il più si sarebbe pagato e comprando il biglietto ho implicitamente accettato la clausola,ma mai mi era capitato di imbattermi in essa,fino a ieri,mai nessuna operatrice mi aveva  fatto notare il sovrappeso.
L’increscioso episodio avvenuto al check in dell’aereoporto di Catania,davanti all’immensa folla che in quel momento affollava il terminal mi ha fatto veramente girare le palle a turbina. Ho pagato salato "l’eccesso di zelo" della simpatica operatrice di check in che con gioia mi annunciava il salasso e non posso prendermela più di tanto con la compagnia se ha posto queste regole,ne ero a conoscenza e ho comprato coscenziosamente il biglietto.
La cosa che però mi ha dato veramente fastidio è la ridicola "commissione" di 10 euro richiestami dalla stessa compagnia aerea per l’operazione di pagamento dell’eccesso di bagaglio. La mia domanda è: Ma che razza di commissione è? Non solo paghi il bagaglio in eccessoma, con sfregio tipicamente siculo, ti chiedono pure la commissione sull’operazione di pagamento dell’eccesso,pagamento avvenuto non in banca, ma presso uno sportello della stessa compagnia. Ribadisco…che cazzo di spese di commissione sono mai queste?
Nella nostra Italia capita anche questo…si permette ad una compagnia aerea di cui non voglio fare il nome(anche se meriterebbe di essere sputtanata a vita) di esigere un costo esorbitante di "disagio" per ogni chilo di bagaglio e di prendere una COMMISSIONE su questa operazione.
Ieri, per quanto mi riguarda,la compagnia in questione ha perso due clienti e probabilmente anche altri (eravamo in quattro a farci pelare dalle sorridenti addette alla riscossione).
Infine alla zelante,sorridente e anomina operatrice del check in voglio dire una sola parola… VAFFANCULO!!!
Tutto questo è successo solo a causa tua…
Comments
4 Commenti »
Categorie
Riflessioni e Pensieri
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

E’ una strana,brutta e sporca storia

Dario | 9 gennaio 2008
"Uno Stato che non garantisce la legalità e tollera, per di più così a lungo, una situazione come quella di Napoli, pericolosa per la salute dei cittadini e dannosa per il turismo, e quindi per l’economia dell’intero Paese, non è più degno di chiamarsi Stato, in quanto ha perso la sua legittimazione". Anche se mi ripugna ammetterlo sono d’accordo con questa dichiarazione di Silvio Berlusconi. L’emergenza rifiuti in Campania rischia di diventare l’ennesima vergogna nazionale. Ne parla tutta l’europa,ma soprattutto si parla delle istituzioni incapaci di affrontare un problema vecchio di 14 anni. Ma veniamo ai fatti. Nel 1994, con la saturazione delle principali discariche del comprensorio napoletano viene nominato un Commissario straordinario per la gestione dell’emergenza rifiuti, un ente che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto gestire l’emergenza e creare per la Campania un nuovo ciclo di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Ovviamente le cose sono andate diversamente. Si è iniziato con soluzioni tampone fino all’elaborazione di un nuovo piano di gestione dei rifiuti che prevedeva la realizzazione di due termovalorizzatori e di sette impianti per la produzione del cosidetto CDR (Combustibile da Rifiuti). L’incarico e i ricchi appalti vennero assegnati alla "Impregilo" nota multinazionale specializzata in oper pubbliche, alla stessa Impregilo è stato assegnato l’incarico di espletare il servizio di convogliamento dei rifiuti nei costruendi impianti CDR.Ma questa, che doveva essere la soluzione definitiva, si è trasformata in un clamoroso boomerang. Le popolazioni locali guidate da vescovi, ecologisti e cittadini manifestano contro la costruzione degli impianti e la riapertura delle vecchie discariche, gli impianti CDR già realizzati produco "ecoballe" inadatte alla combustione che di conseguenza vengono stoccate in aree apposite in attesa di un destino incerto.Come ennesima soluzione tampone, nel 2001 il Commissario ordina che i rifiuti vengano spediti in Germania per lo smaltimento e obbliga due discariche della provincia di Salerno ad accogliere i rifiuti napoletani. Arriviamo così nel 2007, quando per fronteggiare una nuova emergenza viene decisa la riapertura della discarica "Pisani" a Pianura,quartiere di Napoli vicino i Campi Flegrei. Scoppia così la rivolta popolare che ancora oggi impazza, si attendono ora gli interventi del Super Commissario De Gennaro, nominato dal governo per risolvere la faccenda. Ma qual’è il nocciolo della questione? L’hinterland di Napoli,che include anche la Provincia di Caserta produce una quantità enorme di rifiuti che però nessuno vuole, ovunque si parli di discarica o di altri impianti scoppia la rivolta popolare, ma questi rifiuti da qualche parte devono essere sistemati e smaltiti.Secondo una stima esportare rifiuti in Germania costa all’incirca 215 euro\tonnellata, smaltirli a Napoli o in campania costa dai 290 euro\tonnellata in sù, cifre chiarissime che forse suggeriscono il perchè di quello che sta accadendo a Napoli.Si tratta di un affare da quasi 500.000 (CINQUECENTOMILA) euro al giorno, un miliardo del vecchio conio, per il solo smaltimento dei rifiuti campani, una torta che fa gola a molti, moltissimi. Ma a far riflettere deve essere un semplice paragone. La Provincia di Salerno, nella stessa Campania, ha un ciclo dei rifiuti perfetto e una delle più alte percentuali di riciclaggio dei rifiuti d’Italia. Salerno è anche la provincia campana con il più basso tasso di disoccupazione e di infiltrazione camorristica. Sarà un caso che li i rifiuti riescono a smaltirli? Ai napoletani non resta altro che affidarsi a San Gennaro e a De Gennaro, sperando che con un colpo di bacchetta facciano sparire il milione di tonnellate di rifiuti che infestano la regione.
Comments
2 Commenti »
Categorie
Storie Italiane
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Italiani,popolo di poeti,navigatori…e giudici analfabeti

Dario | 7 gennaio 2008
Lo scenario è un tipico concorso pubblico italiano, pochi posti e decine di domande. Solo che ad essere in ballo qui non era un posto di spazzino municipale (Con tutto il rispetto per gli spazzini) ma l’accesso alla magistratura, un qualcosa di un tantino più grossa. Ebbene all’ultimo concorso ministeriale per l’accesso alla toga su 43000 (QUARANTATREMILA) candidati sono riusciti a passare solo in 322 (TRECENTOVENDITUDE) lasciando scoperti ben 58 posti. Commissione giudicatrice troppo severa? Prova troppo difficile? No, niente di tutto questo. Agli orali e nei due scritti sono saltata fuori paurose lacune e non sulla conoscenza della legge italiana ma della LINGUA ITALIANA. Ebbene si, la strage compiuta in questa tornata di esami è stata causata da miriadi di strafalcioni grammaticali disseminati nelle prove scritte e addirittura in sede di colloquio orale. Il repertorio degli aspiranti magistrati è vario e assortito, si va da orrori nella consecutio temporum all’interno delle frasi, ai classici congiuntivi sbagliati fino a veri e propri errori di coniugazione dei verbi ed adrittura ortografici.
Il giudice della Corte d’Appello di Palermo, Matteo Frasca ha dichiarato "La conoscenza della lingua italiana è una pre-condizione per partecipare al concorso, ma alcuni candidati non ce l’avevano.Ci siamo trovati a fare la disarmante constatazione che in alcune prove c’erano errori di grammatica e di ortografia, oltre che di forma espositiva, testimonianze evidenti di una mancanza formativa, che non è emendabile".
Che dire? Come commentare tutto questo? Sinceramente non so. Se anche la parte della società deposta al giudizio è permeata di ignoranza allora siamo proprio messi male…
Comments
3 Commenti »
Categorie
Storie Italiane
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Un Nuovo primato per Messina

Dario | 5 gennaio 2008
La città di Messina si sà è avvezza ai primati negativi,ebbene tra qualche giorno potrebbe raggiungerne un altro a dir poco storico.La città dello Stretto potrebbe presto diventare il primo grande centro urbano italiano a non avere un’azienda trasporti.L’ATM l’attuale vettore pubblico sta affrontando una crisi finanziaria senza precedenti,frutto della cattiva gestione di tanti anni e dalla mancata trasformazione dell’azienda in una S.P.A. condizione quest’ultima che da quest’anno esclude l’azienda trasporti dai contribuiti integrativi della regione Sicilia. La vicenda è a dir poco grottesca, non tanto perchè si è lasciato impunemente che l’ATM precipitasse nel baratro nell’assoluto silenzio delle istituzioni, quanto la confusione sul salvataggio dell’azienda. Il comune da anni per inspiegabili motivi nicchia sulla trasformazione in S.P.A. e anche oggi sull’orlo del baratro da palazzo Zanca giunge solo silenzio. E in tutto questo cosa fanno i politici messinesi? Sproloquiano come fanno sempre, bravi a dire cosa non deve fare l’attuale commissario straordinario, ma incapaci di fornire soluzioni e alternative concrete per la salvezza dell’azienda. Si parla di "ripensamento delle politiche di trasporto pubblico" di "rinnovamento della gestione" e tanti bei paroloni, ma un piano di salvezza dell’ATM non si è in grado di produrlo anzi si critica la trasformazione stessa dell’azienda di Società per Azioni, unica soluzione per garantire il servizio.
Questa vicenda,tutta messinese, è l’emblema di una politica incapace di agire per il bene pubblico, in altri luoghi sicuramente più civilizzati sarebbe andata in maniera diversa,ma si sa siamo in Italia
Comments
2 Commenti »
Categorie
Storie Italiane
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Next Entries »

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Blogroll

  • Blog de "Il Mestiere di Scrivere"
  • Gli Spazi Vuoti
  • On an Island
  • SNI – Spazio Notizie Inutili

Comunicazione e Copywriting

  • Essere Freelance
  • Il Mestiere di Scrivere
  • Master New Media
  • Ninja Marketing
  • Prima Comunicazione
  • Seo Point

Siti Amici

  • Blog in Azienda
  • Camminando Scalzi.it
  • Edizioni Smasher
  • Nuovo Giangurgolo
  • Sicilia Planet

Categorie

  • "Lo Scherzo Infinito"
  • Archeologia Industriale
  • Camminando Scalzi.it
  • Cronache Torinesi
  • Geoglobo
  • Le Campane dell'Inferno
  • Musica
  • Notizie e politica
  • Parole in libertà
  • Poesia
  • Poldo for President
  • Racconti
  • Recensioni
  • Riflessioni e Pensieri
  • Senza categoria
  • Storie Italiane

Commenti recenti

  • Cristi su Favoletta – Il Re dell’Alto Castello
  • Gabriella La Nunziata su La Grande Sconfitta
  • Luca su La Grande Sconfitta
  • Luigi su “Lo Scherzo Infinito” 4° puntata
  • Gabriella La Nunziata su E’ un brutto giorno per la democrazia

Articoli recenti

  • La pioggia del Sud non fa rumore
  • Le grandi sfide di Mario Monti
  • Italia di serie A e di serie B…anche nelle disgrazie
  • Benvenuti al Sud
  • Intercettazioni: Il Governo ci riprova, Wikipedia protesta

Meta

  • Collegati
  • Voce RSS
  • RSS dei commenti
  • WordPress.org
rss Commenti RSS valid xhtml 1.1 design by jide powered by Wordpress get firefox