Blues,Blues,Blues
Dario | 15 febbraio 2008Aveva ragione "Il Maestro" quando anni fa, curando la mia educazione musicale,mi disse "Il Blues su Cd o cassetta ti distrugge i nervi dopo 10 minuti di ascolto, il Blues dev’essere goduto dal vivo". A tanti anni di distanza da questa frase devo proprio dargli ragione. Il concerto dei Fat Soul prima e dell’armonicista Kellie Rucker dopo, su Cd mi avrebbe annoiato dopo 10 minuti. Invece l’altra sera ho retto quasi due ore di concerto senza annoiarmi e godendo spesso della bravura dei musicisti. Il Blues è fondamentalmente una musica elementare,dalla struttura semplice e ripetitiva,ma il suo fascino sta in questo, nella capacità dei musicisti di creare all’interno della struttura circolare,delle improvvisazioni,delle invenzioni musicali anche contrastanti con il giro di base che possano colpire gli ascoltatori. Il testo in tutto questo è quasi irrilevante, una piccola appendice per spezzare la musica che si limita ad aggiungere qualche "baby,baby,baby" e nulla più. Spero che questa stagione concertistica all’insegna della buona musica continui in futuro. Torino offre molte possibilità in questo senso, ora il prossimo appuntamento è il 4 aprile per un tributo ai mitici Rolling Stones…
Let’s the music begin…







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