Bilanci e turbamenti
Dario | 18 febbraio 2008Mi sono accorto che da un pò di tempo a questa scrivo poco di quello che combino nella mia vita,dando al blog una piega meno personale e più politica. E’ venuto il momento di rimediare. Una sessione d’esami è appena terminata e l’appuntamento con la laurea si avvicina sempre di più, è giusto a questo punto fare una sorta di piccolo bilancio. Gli esami non sono andati bene come speravo un 27 un 26 e un voto ancora non pervenuto (Il prof se la prende comoda a correggere i compiti) tutto sommato i voti non sono malissimo (se paragonati a quelli di Messina sono oro) però volevo di più. Mi sto scoprendo ambizioso, di un’ambizione che un tempo credevo stupida. Ora invece voglio primeggiare, una volontà contrastata duramente dalla mia epica pigrizia e dalla mia tendenza a dispendere le mie già scarse energie mentali in duemila cose diverse. Tendenza che inevitabilmente influenza anche l’altro settore fondamentale della mia vita, la scrittura. Ho un romanzo sulla rampa di lancio,pronto ad essere pubblicato,ma non riesco a trovare il tempo e la concentrazione per sottoporlo ad una revisione finale e per scrivervi su un abstract di presentazione per l’editore. Allo stesso tempo sto completando un altro progetto disturbato da ispirazioni, idee, nuovi progetti che mi distraggono impendendomi di concentrarmi su un solo preciso obiettivo. Un mio ex caro amico diceva che ho la mente troppo vispa, iperattiva, succube di ogni stimolo esterno ma allo stesso tempo così presa da se stessa da essere distratta. Forse aveva ragione o forse no, fatto sta che questa mia inconcludenza cronica sta rischiando di mettere a repentaglio uno dei miei sogni di sempre,cioè pubblicare un libro con il mio nome stampato sopra.
E’ anche un periodo estremamente irrequieto, scrivo tanto e di tutto, mi perdo nei pensieri e mi distacco dalla realtà. Se dovessi descrivere con parole semplici il mio attuale stato d’animo sceglierei Solitudine ed Incomunicabilità. Sto attraversando una delle mie strambe fase introverse dove non riesco ad avere un rapporto sereno con le persone, anche con quelle a me vicine. Non riesco a comunicare con scioltezza, non riesco ad essere estroverso come vorrei, non riesco ad essere me stesso. Gli unici momenti dove mi sento veramente a mio agio sono quando scrivo e quando leggo, li riscopro la pace e il conforto che le parole ancora riescono a darmi…
Eh si, dopo lunga assenza son tornati i deliri esistenziali…







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