Somewhere I belong
Dario | 13 marzo 2008E’ un sublime piacere ritornare a casa, rivedere la terra natia che solo pochi mesi prima si è lasciata. Lo ammetto ieri sorvolando con l’aereo la costa della Sicilia ho iniziato a fremere come uno scolaretto. Mi sono emozionato nel vedere dall’alto Capo Milazzo, Tindari, persino la Messina Palermo che correva sinuosa, parallela lungo la costa. Un vortice emozionale culminato quando l’aereo in virata per allinearsi con l’aereo porto mi ha mostrato uno scorcio maestoso e abbagliante dell’Etna. Toccare terra, sentire sulla pelle quel caldo umido tipico delle mie parti, sentir parlare la gente, il dialetto, la pesante cadenza siciliana, tutto questo è la mia terra, il luogo a cui appartengo e al quale apparterrò sempre, l’unico posto che chiamerò CASA.
Le circostanze mi hanno costretto a partire, hanno tentato di tagliare via le mie radici, ma non riusciranno mai nella loro impresa. Io sono siciliano di nascita, di sangue e di cuore, la Sicilia è la mia terra, la mia patria, l’unico luogo dove sarò totalmente a mio agio e questo non cambierà, dovessi vivere tutta la mia vita a Torino o altrove mi porteranno le circostanze. Forse qualcuno giudicherà infantile, persino stupido questo mio attaccamento, questo mio amore, ma non m’importa, è ineluttabile, sono i miei geni e la mia anima a dettare le mie azioni e i miei pensieri e anche se questo mi porterà a compiere scelte masochistiche, saranno scelte dettate dal cuore e come disse Erasmo da Rotterdam, il cuore ha sempre ragione…







Io ho lottato tanto per non lasciare la mia terra
llizzah | 16 marzo 2008Dario, non penso sia un atteggiamento infantile, ma credo che
Roberta | 14 marzo 2008