Gli avvoltoi sulla carcassa
Dario | 8 luglio 2008Messina è una città strana, dalle logiche spesso oscure o incomprensibili per la gente di altre parti d’Italia. Forse un giorno scriverò un trattato(molto esiguo) sulla Fenomenologia del Messinese Medio ma non è di questo che voglio occuparmi in questo intervento. Succedono cose strane a Messina, cose che raramente si vedono in giro per il mondo e per questo dovrebbero essere oggetto di studio per politologi e sociologi.
Gli interminabili scrutini delle ultime comunali e le molte anomalie rilevate e taciute da chi di dovere dovrebbero far riflettere sull’effettiva condotta morale dei cittadini e degli uomini di potere messinesi.
Ma a gettare ombre(se ancora ce ne fosse bisogno) sull’effettivo interesse dei politici nei confronti della città sono le polemiche che stanno esplodendo proprio in questi giorni nei dintorni di Palazzo Zanca. La coalizione di centro-destra che ha stravinto in provincia e che ha vinto di larga misura in città ha già qualche difficoltà. A quanto pare il benessere della città, tanto sbandierato durante la campagna elettorale non è un collante sufficiente per questi signori. Ma quali sono i gravi motivi che rischiano di distruggere il governo cittadino nato solo ed esclusivamente per volontà e per il benessere dei messinesi? Un paio di assessori, per l’esattezza uno del Movimento per l’Autonomia e uno dell’UDC. Il neo sindaco Buzzanca ha nelle sue designazioni assessoriali “trattato male” i suoi alleati privandoli di un assessorato a testa. Ma non doveva essere una giunta che avrebbe fatto solo il bene della città? Credono lor signori che scannandosi per una poltrona in più fanno il bene della città? Evidentemente si, altrimenti non lo farebbero
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La partitocrazia si sa è una brutta belva. Questi signori che in campagna elettorale erano prodighi di promesse e di speranze ora stanno litigando come dei bambini per avere una piccola porzione in più di potere, per poter prendere una costola in più dalla carcasse marcescente che ormai è Messina. Una città che continua nella sua involuzione e che continua, ingenuamente o meno, a votare le stesse persone che in passato hanno dimostrato di avere a cuore l’interesse di tutti tranne quello della città stessa.
La Messina di oggi assomiglia sempre di più al Sacro Romano Impero, un aggregato informe di potentati più o meno piccoli, in perenne lotta tra di loro per conquistare briciole insignificanti, piccoli signori che pensano a coltivare il proprio orticello, guardando con invidia quello del vicino, che si lamentano della loro condizione, ma che non fanno nulla per elevarla. Un sistema che fa della paralisi e del mantenimento dello status quo il suo vangelo, che con un sottile gioco di pesi e contrappesi cerca di non scontentare nessuno ma che in fondo scontenta e impoverisce tutti. Spesso sogno una Prussia in salsa messinese che, con il suo potere conquisti e unisca tutti questi piccoli mediocri potentati sotto un’unico vessillo. Non so se questa possa essere la soluzione, ma sarebbe un singulto nell’encefalogramma piatto che da anni scorre rumoroso in città
Aggiornamento delle ore 13 del 8\07\08: A quanto pare la crisi è rientrata, non sono noti i termini dell’accordo stretto tra i principali rappresentanti dei tre partiti di maggioranza, ma sicuramente l’avranno fatto per il bene della città.







minchia del post compare! :) sono pienamente daccordo con quanto
OnEmAnArMy | 8 luglio 2008minchia del post compare!
sono pienamente daccordo con quanto qui su.
mi interesserebbe parecchio il trattato sulla fenomenologia del messinese medio