Gli avvoltoi sulla carcassa 2 – Lo schifo continua
Dario | 13 luglio 2008Solo qualche giorno fa su queste pagine vi parlavo delle manovre di alta politica che stanno interessando le istituzioni messinesi. Purtroppo sono costretto a tornare su queste sconcezze per segnalare il livello dei dibattiti che ha ormai superato l’infantilismo. Ebbene se al comune un accordo si è trovato, misteriosamente, e il sindaco Buzzanca ha potuto varare la sua giunta(sulle deleghe assessoriali ci vorrebbe un capitolo a parte) alla provincia, Nanni Ricevuto, in preda alla follia datagli dal plebiscitario successo, ha pensato bene di escludere dalla sua giunta i partiti alleati Udc ed Mpa. Un copione già visto al comune direte voi? Ma qui la polemica si tinge di tinte comiche. I due partiti esclusi hanno redatto un documento nel quale definiscono “inqualificabili” i comportamenti del presidente ma soprattutto affermano di non poter “accettare l’introduzione di metodi di governo della Provincia opachi e privi di dignità che tentano di imporre direttori generali privi dei necessari requisiti professionali e qualche assessore dall’oscuro passato”.
Questi signori parlano di criteri opachi, di passati oscuri, accennano ad una parveneza di meritocrazia e di requisiti professionali, arrivano a parlare di metodi di governo privi di dignità. Che dignità c’è in una misera spartizione di poltrone tra partiti basata sul manuale Cencelli? A rigor di logica si dovrebbe seguire una politica pragmatica basata sulla rapidità e sull’efficienza delle azione, ma invece no si preferisce litigare lasciando che la città e la provincia affondino nell’anarchia e nel malgoverno.
E meno male che il bene della città veniva al primo posto. Il rilancio delle attività produttive, il rilancio del turismo e dei servizi pubblici erano le priorità del programma dell’attuale maggioranza in disfacimento.
Fingo di stupirmi ma in realtà quello che sto vedendo era tutto scritto, era scritto nei geni di una classe politica mediocre (spero non si offendano i mediocri) che ignora il concetto stesso di bene pubblico, dotata di scarso senso civico, che ha come priorità l’accapararrsi misere porzioni di potere.







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