“A morte il terrone che ha vinto i 100 milioni”…
Dario | 26 Ottobre 2008http://www.facebook.com/group.php?gid=40652705158
Se aprite questo link vi troverete in un gruppo di Facebook, il famoso e frequentatissimo social network. Il gruppo in questione si chiama “A morte il terrone che ha vinto i 100 milioni”, gruppo che conta oltre 3000 membri, quasi tutti delle regioni settentrionali. Non trovo parole per commentare una simile iniziativa, per definire queste persone che che, spero, tra il serio e il faceto, augurano la morte al catanese che ha vinto i 100 milioni. Si tratta di una forma malata di invidia o questa deprecabile iniziativa nasconde qualcosa di più inquietante?
E’ questa l’Italia di oggi? L’Italia dove si inneggia all’odio e all’intolleranza non solo verso gli stranieri, ma anche verso i propri concittadini?
Provo un senso di nausea per tutto questo, per il clima che si respira in quello che mi sforzo di considerare il mio paese. Questo gruppo è un simbolo, un manifesto della regressione morale che sta vivendo l’Italia contemporanea, una caduta che sembra ancora lontana dall’arrestarsi.
Altre parole sarebbero superflue, si può solo avere compassione per delle persone che sfogano la loro frustrazione in modi tanto ignobili e vergognosi.







E' uno schifo! Ed osano anche dire che non è
Aldinho | 26 Ottobre 2008E’ uno schifo! Ed osano anche dire che non è una questione di razzismo mentre inneggiano la morte al terrone! Viviamo in un paese dove l’ipocrisia sta di casa e l’ignoranza la fa da padrona. Io sono il primo ad odiare dal profondo del cuore una certa fetta di popolazione catanese (che secondo me porta vergogna alla nostra bellissima Sicilia), ma mai come oggi mi sento fiero ed orgoglioso di essere siculo perchè non faccio parte di quella merda che si è unita per augurare “morte al terrone”.
..... solo una parola...SDEGNO!! Purtroppo, non riesco, ancora, a provare INDIFFERENZA
Gab | 26 Ottobre 2008….. solo una parola…SDEGNO!!
Purtroppo, non riesco, ancora, a provare INDIFFERENZA per persone di questo tipo.
Il bello, ma davvero bello, è che è proprio gente di tal fatta, anzi, gli anziani, per precisione, a sentirsi e a inneggiarsi quali salvatori dell’Italia, dell’economia e del suo destino.
E sapere, da più fonti, che la xenofobia intestina, verso i concittadini del Sud, sia fortemente avvertita dai GIOVANI del Nord, dalle NUOVE GENERAZIONI, da quelle in cui da più parti si ripone la fiducia quale “speranza del futuro”, mi fa, davvero, paura!!!
NO DEMOCRACY: NO STATE