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Noi che…

Dario | 3 dicembre 2007
Ringrazio veramente tanto il caro Marcello per questa splendida mail che non posso fare a meno di postare qui…
Per un amante come me del passato e dei bei ricordi dei bei tempi andati questa è un’elegia…
Eravamo così……


Sorridi e rifletti. Un kiss a tutti NOI CHE…………
Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.
Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’.
Noi che ci divertivamo anche facendo ’1,2,3 Stella!’.
Noi che giocavamo a ‘Merda’
con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!
Noi che ‘Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly e Mark Lenders…
Noi che guardavamo ‘La Casa Nella Prateria’,'Candy Candy’ e ‘Giorgie’ anche se mettevano tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese,un tedesco e un italiano.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.

Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.

Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che il ‘Disastro di Cernobyl’ vuol dire che non potevamo bere il latte
alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici
il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c’era Happy Days.
Noi che il primo novembre era ‘Tutti i santi’, mica Halloween.
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che all’oratorio le caramelle costavano 50 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto,la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini!!!!!
Noi che la merenda era la girella e il Billy all’arancia
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars
Noi che giocavamo col Super Tele perchè il Tango costava ancora 5 mila lire e.. ‘stai sicuro che questo non vola… ‘
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine e sui muri.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu,nero,argento e verde con l’interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty ed eri un figo della Madonna!!!
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO  QUANDO CE LE RICORDIAMO. NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON IMMAGINANO NEMMENO COSA SI SONO PERSI!!!
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Gli Irlandesi si che sono un popolo serio…

Dario | 1 dicembre 2007

Tratto da: Corriere.it

Dublino: ladro ruba 450 barilotti di birra

Colpo alla sede della birreria Guinness sulle rive del fiume Liffey

DUBLINO - Il bottino: 450 barilotti di birra. Per la precisione: 180 di Guinness, altrettanti di Budweiser e 90 di Carlsberg. L’amore degli irlandesi per la birra non ha eguali, e anche tra i ladri pare che la sete non sia da meno. Il furto è avvenuto mercoledì alla birreria Guinness di Dublino, situata lungo le rive del fiume Liffey, sede della famosa stout irlandese da 248 anni, e che produce le altre due (una americana e l’altra danese) su licenza. Per portarli via il ladro solitario è entrato con un camioncino.

Il valore della birra rubata è di circa 160 mila euro, ha reso noto un portavoce della polizia irlandese. Ogni barilotto contiene l’equivalente di 88 pinte, ossia 50 litri. Quindi il ladro si è portato via 22.500 litri di birra.

Quest’uomo è semplicemente un grande…

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Lutto

Dario | 17 novembre 2007
Addio Compagno Dilip!!!
Rest in Peace!!!
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Cazzegging

Dario | 10 novembre 2007
Tempo di cazzeggio per ora…o quasi…Il lavoro è terminato con le mie dimissioni ed ora sono alla ricerca di nuove prospettive occupazionali.Nel frattempo l’università e la sua burocrazia maledetta hanno deciso che io non devo dare esami a Novembre,ma soprattutto che io non debba laurearmi quando avevo programmato…Una bella seccatura visto che tutte le mie prospettive erano orientate per una laurea estiva e per una estate totalmente dedicata al divertimento…Ma cmq tornando sull’attuale piano della realtà, sto approfittando di questa pausa che l’università coattivamente mi ha concesso per dedicarmi ad altre attività. Mi sono iscritto ad alcuni laboratori, sto iniziando a studiare il Java per il corso e il conseguente esame di programmazione e sto cercando di pianificare la mia raccolta punti…ehm pardon il mio carico didattico per quest’anno accademico…La cosa che mi sta dando più soddisfazione al momento è però il nuovo progetto che ho messo in cantiere,nome in codice "Bonobbo"…ancora non posso rivelare nulla al riguardo ma spero di concludere in fretta la fase preparatoria per passare all’atto pratico…per il resto solita vita un pò monotona con qualche goccia di adrenalina ogni tanto…
Salutoni Cazzeggianti…
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Quando il pregiudizio accieca…

Dario | 6 novembre 2007
E’ stata per qualche settimana la storia del momento,un manganello da brandire contro l’arte contemporanea e i suoi eccessi.Sto parlando della nota vicenda dell’artista Guillermo "Habacuc" Vargas e della sua "opera d’arte", il famoso cane legato ad un palo durante la Bienal Costarricense de Artes Visuales 2007. L’indignazione di animalisti e presunti tali ha invaso la rete, nel giro di pochi giorni centinaia di migliaia di firme sono state raccolte contro il torturatore di animali. Il fenomeno ha assunto proporzioni tali che la stessa Unione Europea ha messo al bando l’artista sudamericano…
Ma la realtà è sempre più complicato e non è mai chiara…
In realtà nessun cane è stato lasciato a morire di fame all’interno di un museo. A confermarlo i giornali locali che hanno trattato la notizia approfonditamente e che hanno commentanto con ironico stupore l’indignazione del mondo occidentale. Il cane della provocatoria opera d’arte di Vargas non è affatto morto ma è fuggito, forse stressato dall’essere stato messo in mostra per giorni. Lo stesso cane veniva nutrito dai dipendenti del musero alla chiusura della mostra e così è stato fino alla sua fuga.
Chi abbia messo in giro la voce ovviamente rimane un mistero,ma questa storia ci mostra per l’ennesima volta la potenza di internet e della sua capillare diffusione e la potenza del pregiudizio che ancora oggi,nella nostra società tecnologica e super informata riesce a distruggere con pochi click la reputazione di chiunque,da un uomo qualunque ad un’artista internazionale…
Come direbbe Shakespeare…Much Ado About Nothing
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